Febbraio 2010 posts

Milano Moda Donna a/i 2010: Prada

Si accendono i riflettori su Milano Moda Donna e nel folgorante bagliore di tanta creatività si distingue una donna tutta d’un pezzo, quella delle collezioni Prada a/i 2010.

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L’attitudine superba e raffinata che la caratterizza si rispecchia sull’accuratisssima scelta degli abiti che indossa, come ponti tra passato e presente che collegano linee retrò degli anni Cinquanta-Sessanta agli innovativi tessuti protagonisti di tagli originali, accompagnati da particolari inaspettati.

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Una palette di colori classici che dal nero vola fino all’intramontabile cammello, con punte vivacizzanti di azzurro e rosso che non permettono comunque uscite dai rigorosi e severi schemi.

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La miss bon-ton sfoggia abiti e cappotti dalla stampa finestrata, nostalgici pull a trecce stretti in vita da sottili cinturini con fiocco e stupisce con capi plastificati, come impermeabili, giacche e gonne a ruota, in tradizionale color cammello o in nero.

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Trionfano gli abiti a campana, scendono lungo il busto per poi aprirsi ampiamente sotto la vita, in una forte rievocazione ‘50s. In nome della sensualità viene evidenziato il seno, con particolari lavorazioni e maliziose ruches che arricchiscono preziosi abiti dal taglio originale.

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Abiti seriosi, che lasciano intravedere sensuali “isole di pelle” tra ombelico e cuore, si accostano, con ostentata indifferenza, a calzettoni di lana portati con sandali e decollete a punta, senza perdere un briciolo di solennità.

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Immagini via: style.it

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Fashion e-commerce e Università: il “Caso Giglio.com” oggetto di tesi

Orgogliosi di essere stati scelti come oggetto di studio festeggiamo insieme ad Eliana Chiavetta il suo 110 e lode.  

copertina-tesi-ps1.gifEliana Chiavetta, recentemente laureata presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, ha discusso, per l’esame di laurea, la tesi intitolata “I fashion brands scelgono l’e-commerce: il caso Giglio.com”, assumendo come modello il Gruppo Giglio e il suo fashion store online.

Con l’aiuto della relatrice, la Ch.ma Prof.ssa Bianca Longo, la neo-dottoressa ha introdotto accuratamente al sistema della moda-abbigliamento, analizzando le componenti del complesso sistema, ha focalizzato l’attenzione sull’attuale fenomeno dell’e-commerce e ha supposto un eventuale piano marketing per la realtà presa ad esempio, Giglio.com.

L’analisi introduttiva della tesi indaga sul contesto in cui opera il fashion system e sulle principali variabili  che definiscono la segmentazione del settore, soffermandosi sull’importanza della marca che, agli occhi del consumatore, conferisce un valore aggiunto al prodotto. Quest’ultimo, il consumatore finale, viene osservato durante tutte le fasi del processo d’acquisto, seguito da un quadro che riassume le principale tappe di sviluppo del sistema della moda italiana.

Successivamente, l’autrice della tesi affronta l’interessante tema dell’e-business, con un approfondimento sulle domande di rete e sui comportamenti dei cyber-consumatori, corredando la sua argomentazione con un excursus delle tecnologie che hanno rivoluzionato il mondo delle comunicazioni e che hanno influenzato i processi di gestione e organizzazione delle aziende.

Attraverso lo studio del caso aziendale Giglio.com, Eliana Chiavetta ipotizza un piano marketing che, supportato dalle indicazioni fornite dalle interviste rivolte ai responsabili del team di Giglio.com, individua i punti di forza e di debolezza interni all’azienda, per identificare verosimili strategie, obiettivi e scelte operative che contribuiscano allo sviluppo dell’azienda.

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Moda Uomo p/e 2010: stampe, colore e trompe l’oeil

Belli e seriosi addio, lasciate posto all’uomo ironico, che sa ridere e che soprattutto sa far ridere.
Lo stile casual primavera/estate 2010 parte da questo presupposto fondamentale e grazie a stampe 3d o a divertenti strip comics si impone sulla moda maschile informale trasformando il macho-man tradizionale in un simpatico giocherellone che ironizza su tutto e tutti.

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Niente farfallini e cravatte, le t-shirt D&G si improvvisano camicie da sera grazie alle stampe che riproducono tramite la tecnica del trompe l’oeil  cravatte e papillon su semplicissime magliette bianche o grigie. La black tie, sempre più sottile, si riduce così solo alla sua forma essenziale con un effetto un po’ stroppicciato da notte brava appena trascorsa.

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E se per l’uomo comune è difficile sfoderare la famosa “tartaruga” al posto della più naturale “pancetta” ci pensa Versace (strano ma vero!) a trasformare una semplice t-shirt in una vera e propria corazza da testuggine, anche in questo caso tramite l’aiuto di una stampa (nera o azzurra) su cotone.

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Insomma, è evidente che sempre più lontano dallo stereotipo del latin lover, l’uomo casual decide di conquistare con un sorriso, con l’ironia e guardando anche al suo lato più “bambino”, Iceberg per esempio rivisita come se fossero degli schizzi a carboncino i mitici personaggi Looney Tunes sulle t-shirt in cotone.

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Per John Richmond l’uomo casual è un ragazzo wild che vive alla giornata e che prende la vita con leggerezza. E’ anche un po’ punk grazie alle borchie e allo stile destrutturato e spiegazzato delle maglie e delle giacche ma anche in questo caso non manca l’ironia. Borchie e pieghe, infatti sono solo stampate su tshirt monocromatiche e senza imbastitura.

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Geometria e fiori si impossessano, tramite le stampe, anche delle camicie in puro lino di Etro che mantengono la linea slim, accorciano il colletto e variano in una gamma vastissima di colori.

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Gli effetti ottici tridimensionali e le geometrie, già prepotentemente presenti nella moda femminile, si impongono anche in quella maschile così per Gianfranco Ferrè il logo si espande come in un eco profondo mentre per Armani sembra quasi di essere all’interno di una vera e propria voragine accentuata, oltre che dai colori a contrasto anche dalle cuciture.

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Christian Louboutin per Barbie

La bambola che ha fatto la storia dei giocattoli per bambine e l’uomo che sta facendo la storia delle scarpe per donna hanno formato la coppia perfetta. La Barbie dalla lunga e folta chioma, dal fisico scolpito, con una lunghissima carriera piena di ammiratori, possiede un armadio pieno di creazioni da sogno firmate Christian Louboutin, ritrovandosi così per la seconda volta musa del guru delle scarpe. Gelose di una bambola?

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Sulla scia del primo successo, il designer, famoso per le sue creazioni con la suola rossa, ha realizzato recentemente la seconda serie di bambole Barbie in edizione limitata, ispirandosi al trend safari delle collezioni p/e 2010.

La nuova Dolly Forever Barbie indossa un abito tunica color kakhi, caratterizzato da ampie tasche sul petto e da un intreccio di fili incrociati che lasciano intravedere una profonda scollatura, il look è arricchito da un paio di occhiali da sole rosa retrò-chic e da una cintura in catena dorata, una mise in cui spiccano gli straordinari stivali fuxia, sfrangiati, alti fino alla coscia, come moda vuole.

La confezione comprende in totale quattro paia di scarpe red-soled: un paio di sandali, un decollete, una paio di zeppe e gli speciali stivali, per cambiare ogni giorno look allo statuario personaggio.
Tutte le mini calzature sono corredate di scatola e sacca rossa firmata dallo stilista, e avvolte in carta velina protettiva, delle reali versioni in miniatura delle eccezionali sculture da calzare, nate dal genio dell’artista.
Disponibile dal 3 marzo, data di inizio della Paris fashion week, con etichetta prezzata £100, la nuova Barbie sarà il pezzo da collezione al quale le grandi fashion addicted non potranno resistere.

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Risale allo scorso anno il primo successo, nato dalla collaborazione tra Christian Louboutin e la Mattel, quando, in occasione del 50esimo anniversario della bambola più famosa del mondo, fu realizzata la “Cat Burglar Barbie” limited edition. Occhi verdi e fluente chioma rossa che sgorga da un aderente cappuccio in vinile, parte integrante di una tuta nera dello stesso materiale che l’ avvolge dalla testa i piedi, questa prima versione può sfoggiare una collezione composta da 4 paia di straordinarie scarpe Christian Louboutin, sempre corredate da una propria scatola e una propria sacca: gli eccentrici stivali animalier, alti fino al ginocchio, i tronchetti neri Miss Ankle, per uno stile total black, gli iconici sandali Differa dorati e le Peep-Toes in rosa shocking.

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Oltre alla creazione delle scarpe il designer partecipò, lo scorso anno a Parigi, anche ad un originale diario fotografico che ritraeva immagini glamour di Barbie in compagnia dello stilista.

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Curiosità: Lo scorso ottobre furono prese le misure per il primo paio di scarpe destinato all’icona di plastica ma Mr. Louboutin trovò le caviglie della bambola troppo grosse e costrinse la Mattel, l’azienda produttrice, a produrre una barbie con caviglie più sottili affinchè le scarpe le calzassero a pennello. La Mattel acconsentì, incurvando i piedi e snellendo le caviglie, così fu prodotta la ”Cat Burglar Barbie”, ovvero la prima “Barbie Ladra Acrobata“ autografata dallo stilista newyorkese.

Immagini via: vogue.com

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Moda Uomo p/e 2010: Must Have Man!

Possono piacere o meno, possono rispecchiare lo stile di qualcuno e non di altri perchè si sa, i gusti sono gusti. Ma se volete seguire i trend della moda maschile per la primavera estate 2010 questi must have non possono assolutamente mancare nel vostro guardaroba.

Spicca primo fra tutti il colore e le fantasie.

must-have-tom-ford-1.gifVariopinti abiti, coloratissime camicie tutto va bene purchè sia estremamente vivace, cangiante e colorato. Tom Ford ha persino applicato questo dictat alle giacche e al papillon mentre Etro propone un’intera linea dai colori quasi hippie che investono come un arcobaleno giacche, borse, camicie e cinture. Insomma, via la tinta unita e ben venuta fantasia geometrica o astratta. E se fra tutti questi colori ce n’è davvero uno che prevale su tutto è decisamente l’arancione che colora maglie, giacche, pantaloni e perfino calzini. Per Frankie Morello è un cardigan a rombi sotto un abito nero o sono dei calzini arancioni che si intravedono ad ogni passo, per Emporio Armani arancione, invece significa giacca e maglia tinta su tinta, o una collana etnica dello stesso colore del cardigan. Per Versace la tonalità si attenua e l’arancione diventa un dettaglio del costume o un chiaro colore su una camicia portata aperta e arrotolata sulle maniche e così anche le scarpe si tingono di arancione come per quelle in camoscio proposte da Paciotti. Decisamente in discesa la scelta del colore viola, ormai surclassato dal caldo e solare arancione.

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Immancabile in qualsiasi stagione ma accentuato all’ennesima potenza per la primavera estate 2010 è il denim. Ma attenzione, non più stretto ed elasticizzato ma leggero, morbido e trattato come i jeans Giorgio Armani ed Ermanno Scervino o leggermente usurati come quelli di John Richmond e Dolce & Gabbana. Il denim quindi sale di posizioni nella classifica dei tessuti preferiti ma solo se morbido e trattato diventando così fresco e leggero quasi come il lino. 

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Altro must have è un accessorio che si era già imposto durante la stagione invernale, ma anche per la prossima calda stagione assume un ruolo predominante nell’abbigliamento casual metropolitano. La borsa da uomo, infatti, diventa grande, da portare in spalla come uno zaino o a mano, l’unica caratteristica che deve avere è essere capiente. Appesi definitivamente al chiodo i marsupi, la borsa maschile è sia in stoffa, come quella proposta da Gucci, che in pelle, realizzata da Versace.

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Immancabile, elegante o ironico arriva anche per l’estate il cappello. Qualsiasi forma, dimensione, colore o tessuto vanno bene. Prada propone un modello di borsalino traforato, mentre per Ermanno Scervino ha un aspetto più rigido e informale che ricorda i gangster americani degli anni 20.

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Infine, un consiglio su come indossare pantaloni e jeans, questa estate largo sfogo ai risvolti sui pantaloni. C’è chi li propone in colore a contrasto come Iceberg o chi semplicemente arrotola i pantaloni scoprendo così la caviglia  come hanno mostrato i modelli che hanno sfilato per John Richmond.

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Moda p/e 2010: dalla passerella al tappeto rosso

E’ sorprendente la velocità con cui le straordinarie creazioni degli stilisti più grandi al mondo passino dalla passerella al red carpet.
Gli eventi mondani internazionali diventano così una parata di celebrità che reinterpretano i pezzi delle ultimissime collezioni dei designer più acclamati, come delle vetrine, attaverso le quali vedere aggiudicare alle celebrietes gli agognati modelli da sogno, visti poco prima sui catwalk, ma rivisitati dalla personalità e dallo stile individuale di ogni star.
Il tappeto rosso è un grande momento di esposizione mediatica, diventato più importante della manifestazione stessa, rende la scelta dell’abito da sfoggiare una decisione cruciale.

Vi mostriamo gli abiti scelti da grandissimi personaggi del cinema e della musica in occasione dei più importanti red carpet del mondo, probabilmente gli stessi abiti che hanno suscitato in noi tanta ammirazione, durante la non lontana visione dei defilè delle collezioni p/e 2010.

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Per l’anteprima del film Sherlock Holmes, l’attrice protagonista Kelly Reilly sceglie un abito della collezione Alberta Ferretti p/e 2010. Un capolavoro di chiffon rosa salmone, con delicato ricamo floreale, sulla parte bassa della gonna, in preziose perline nei toni corallo e bianco vietreo. 

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La top model Heidi Klum sfoggia un miniabito, con spalline incrociate e fantasia ikat di paillettes, della collezione Gucci  p/e 2010, in occasione della sfilata conclusiva di Project Runaway, reality dedicato alla moda.

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Magnifico abito Christian Dior, per Sarah Jessica Parker, mille pieghe in pizzo nero su vivace fondo porpora, una creazione unica che unisce il sensuale vedo non vedo ad allegro e femminile colore. Scelto per il Greater NY Human Rights Campaign Gala.
 

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Zoe Soldana, per la prima del film Avatar, del quale è protagonista, sceglie un abito Versace p/e 2010. Pelle bianca per un bustier decorato da luminose micro catene in metallo argento e oro, che lascia sensualmente scoperte le spalle.

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La famosa cantante Lady Gaga in un fiabesco abito Valentino p/e 2010, in sognante colore azzurro cenere, con mezzo fiocco vezzoso  e spacco profondo sulla gamba, si esibisce per la presentazione di una nuova piattaforma di video musicali, VEVO, a New York.
 

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Madonna e la piccola Lourdes scelgono le crezioni della collezione D&G p/e 2010, per la premiere del film Nine. Per la figlioletta una gonna di paglia con inserti in pizzo e e top nero in maglia, con profonda scollatura tonda,  tutto D&G, dallo stile punk-rock; mamma Madonna opta per il total black, con un romantico tubino in pizzo, della collezione Cruise 2010 della griffe.

 

Immagini via: style.it

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Nuovi trend p/e 2010: lo sport è di moda

Lo sport è di moda, in tutti sensi.
Praticarlo contribuisce al benessere fisico e mentale, aiuta a stare bene con se stessi e facilita le relazioni sociali. Così l’importanza dell’attività fisica è riuscita a contagiare anche il genio degli stilisti, generando una sublime complicità tra moda e sport, una sorprendente unione di due universi apparentemente lontani che, per mano dei designer più grandi al mondo, ha dato frutto alle straordinarie collezioni p/e 2010.
Dettagli high-tech, materiali tecnologici e traspiranti, incroci olimpionici, capi rubati al mondo delle moto e del ciclismo accostati ad esclusive creazioni sartoriali, dimostrano tutta la determinazione e la forza della nuova collezione, dove l’energica donna si impossessa della scena, controllandola e dominandola, in un inno allo sport carico di eleganza e ricercatezza.
“Rilassatevi e siate sportivi”, questo il suggerimento di Frida Giannini, direttrice artistica di Gucci, direttamente dalle sfilate milanesi.

Sbalorditivi richiami al mondo dell’attività fisica hanno trionfato sulle passerelle p/e 2010:

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Per Balenciaga una donna metropolitana, in total look high-tech, che porta felpe senza maniche con cappuccio, sopra top dai disegni geometrici, con barlume di vivace arancione, rigorosamente su pantaloni in denim extra skinny, con dettagli tecno.

Emilio Pucci lascia nuda la pelle ma la segna, con leggerissima stoffa trasparente, in sensuale color carne, con nodi e incroci olimpionici che si ripetono anche nei sandali incrociati, partendo dalla base dei piedi e arrivando fino alle caviglie, in pelle color biscotto.

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Just Cavalli si ispira al circuito del Mugello, reinterpretando la donna centauro, con coloratissimo giubbotto da motociclista e rivisitando, in chiave chic, i tipici pantaloni con protezioni, il tutto abbinato a vertiginosi tacchi e preziosa maglietta dark con scritta colorata in paillettes.

Prada accosta al tripudio di argento e luminosissimi cristalli del top, dei sobri ciclisti, una possibile evoluzione dei tanto amati leggings che rievocano indubbiamente l’universo dello sport con la maglia rosa, il ciclismo.

Immagini via: style.it

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Milano Moda Donna a/i 2010

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E’ ufficiale. Il 24 febbraio inaugurerà la più importante e prestigiosa kermesse dedicata al Prèt-à-Porter femminile che si svolgerà fino al 2 marzo: Milano Moda Donna autunno/inverno 2010.
Duecento collezioni, autografate dai più grandi stilisti italiani e stranieri, detteranno le future tendenze della prossima stagione autunnale per rendere unico e ineguagliabile il tanto desiderato appuntamento con la creatività, che promette emozioni spettacolari.
Ecco i numeri: 86 sfilate per 78 case di moda, 87 presentazioni per 78 marchi e 44 presentazioni su appuntamento, addetti ai lavori provenienti da 38 paesi diversi, 2000 rappresentanti dei media italiani e internazionali di cui circa 1300 accreditati presso CNMI, tra i quali il Gruppo Giglio.
 

Una strabiliante manifestazione internazionale, accompagnata da speciali eventi collaterali, che ne accresceranno l’esclusività e l’originalità:

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Mercoledì 24 febbraio, alle 13.15, con una sfilata collettiva, esordiranno le nuove generazioni di stilisti, selezionati attraverso il concorso Next Generation, a cui CNMI dedica particolare attenzione. A seguire il New Upcoming Designers, la sfilata collettiva dei 3 stilisti emersi nelle ultime edizioni dell’Incubatore della Moda: Chicca Lualdi Beequeen, Cristiano By Cristiano Burani e Mauro Gasperi.
I tre designer emergenti verranno coinvolti anche in eventi successivi legati agli sponsor della CMNI, Mercedes-Benz Fashion Club, Temporary Atelier di Lectra e Canon, quest’ultimo organizzerà, il 25 febbraio, un evento dedicato alla popolazione di Haiti, sconvolta dalla tragedia del terremoto, durante il quale 8 modelle indosseranno le magliette realizzate per l’occasione da 7 stilisti dell’Incubatore, t-shirt che saranno acquistabili, a favore di una raccolta fondi, nel Centro Sfilate di Milano Moda Donna, in via Gattamelata 5.

Ed è lo stesso Fashion Center di via Gattamelata ad essere il quartier generale di Milano Moda Donna, ospitando il 50% delle sfilate della fashion week e accogliendo fino a 6500 persone nelle 4 immense sale e nelle due satellite, che verranno personalizzate liberamente da ogni stilista come specchio perfetto delle proprie collezioni.

Inoltre, anche per questa edizione, il pubblico potrà seguire su un maxi schermo posizionato nel cuore della città,  Piazza Duomo, le sfilate della Primavera/Estate 2010, le cui creazioni si trovano nelle boutique e sono acquistabili fin da subito.

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Collezione p/e 2010: le scarpe Christian Louboutin

Non esistono parole per definire appieno l’eccezionale collezione p/e 2010 Christian Louboutin. Una collezione che parla da se, una collezione mozzafiato. L’incantevole visione capace di incantare qualsiasi donna.
Lo stilista, come un cupido della moda, ha trafitto con le sue frecce i cuori delle appassionate di scarpe che, da vere innamorate della moda, hanno finalmente trovato le calzature ideali.
Ammaliano con i loro colori e le loro sensuali forme, emettendo un evanescente richiamo che non solo le shoes-addicted, con il loro finissimo udito cool, riescono a captare.
Quale donna non vorrebbe trovare nel proprio armadio, in prima fila, lì che brilla di luce propria, questo gioiello da indossare ai piedi che, come un colpo di fulmine, fin dal primo incontro ha generato il profondo desiderio di possederle? Un sogno irrinunciabile che salverà i piedi dall’alienante routine e li renderà felici ed orgogliosi di camminare.
Sublimi feticci della moda che, come sculture profane, renderanno sacro ogni look.

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Amate dalle più grandi star di Hollywood le scarpe Christian Louboutin emanano elevate dosi di eleganza e femminilità. Questa apoteosi della calzatura si concretizza in tanti originali modelli, curati nel minimo dettaglio, come le vertiginose scarpe  banana Christian Louboutin, con tacco 10 e plateu 4, spuntate davanti per una stuzzicante visione delle dita dei piedi, in aristocratico camoscio blu o in egocentrica vernice corallo, permettono di svettare vanitosamente nel mondo.
Rimanendo alla stessa quota, tacco 10 e plateu 4, dominano altri tre modelli: decollete Greissimo, con particolari righe nere su fondo bianco, con romantico nodo che incornicia i piedi, i provocanti tronchetti Coussin, di rete in pelle nera, e ancora il magnifico decollete Alta Spritney, in pregiato camoscio nero, spuntato davanti, con tallone scoperto e preziosa T dorata,
 

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Se si scende di 1cm primeggiano le Lady Sling Back, con tacco 9 e plateu 1, in lucida vernice nera o in delicato camoscio viola, entrambe spuntate, entrambe molto raffinate.

Brillante vernice, diafano camoscio, linee idilliache, associate a tacchi impetuosi, sono gli ingredienti principali del magnetico fascino che caratterizza questa ineguagliabile collezione nata dal travolgente estro di Christian Louboutin.

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Fashion History: I mitici Jeans

Lo straordinario destino dei jeans torna ancora una volta a far parlare di se.
Icona simbolo di un’ascesa involontaria, nasce come l’indumento da lavoro per i cercatori d’oro, diventando nel tempo un must have autografato dai più grandi stilisti dell’haute couture.
Una fulgida carriera, iniziata più di cento anni fa, per questo capo made in Italy, sinonimo di libertà, ribellione e vigore, che lo vede tuttora protagonista delle collezioni p/e 2010.

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Usato in origine nelle navi liguri, come telo per coprire le merci dalle sfuriate marine, nell’800 Levi Strauss, armato di teloni e aghi da cucito, deposita il brevetto per il primo pantalone a cinque tasche del suddetto materiale, molto resistente all’usura, destinato alle uniformi degli operai del west America. Da quel momento in poi il successo del jeans sarà inarrestabile.
Un mito senza fine che debutta nell’upper class agli inizi del 900, diventando il protagonista degli stili e delle tendenze della moda contemporanea,  giungendo alla ribalta anche grazie alla fabbrica dei sogni di Hollywood. Indossato nei primi anni ‘30 dai cow boy dei film western, il capo anticonvenzionale diviene simbolo di ribellione con James Dean in “Gioventù bruciata” e di innovazione con Marilyn Monroe, conquistando successivamente le platee femminili con i divini Marlon Brando e Paul Newman in sensuale denim.
Con l’avvento dei movimenti hippy cambiò l’aspetto dei jeans, si portarono dipinti o scoloriti, a zampa di elefante o estremamente stretti, questi i cambiamenti precursori delle tendenze future, che lo vedranno sottoposto continuamente a nuovi trattamenti, a originali sperimentazioni e anche ad aggiunzioni di particolari dettagli che regaleranno esclusive connotazioni ad ogni jeans.

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Fu negli anni ‘70 che i primi grandi stilisti, tra i quali Versace, si dedicarono per la prima volta a questo tessuto, portando sulle passerelle internazionali il capo che ha scritto la storia della moda.
Lunghi, short o bermuda, aderenti o larghi, a vita bassa o alta, skinny o elasticizzati, versatili negli abbinamenti, comodi e sempre glamour, ancora oggi, gli universali jeans, vengono indossati da tutti, senza distinzione di età, classe e paese. Una prestazione non indifferente considerata l’avidità con la quale si consumano ciclicamente i trend.
Adatti sia per una giornata casual, che per una serata cool, vengono scelti anche come declinazione informale dell’abito da ufficio, probabilmente su ispirazione dell’allora presidente della Fiat, Gianni Agnelli, uno dei primi a esibirsi pubblicamente con un paio di jeans, sdoganando definitivamente l’indumento.
Una cosa è sicura, fino ad oggi nessun tessuto è riuscito a diffondersi così globalmente e velocemente come il denim.

Oggi. Padrone della scena nelle passerelle 2010, sia nell’abbigliamento che negli accessori, il jeans trionfa attualmente nelle collezioni C’N'C, Ermanno Scervino, Extè, Gianfranco Ferrè, Iceberg, Roberto Cavalli, J Four arrivando fino al total look , con il double denim, della collezione p/e 2010 D&G.

Una vera leggenda e le leggende, si sa, sono eterne.

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Nuovi trend p/e 2010: la moda cattura con la rete

Da passatempo della nonna, poi sdonaganato dalle star di Hollywood come antistress, la maglia, arriva fino a dietro le quinte delle sfilate di alta moda, manifestandosi sia come maglia delle reti che, in versione light, come maglia lavorata ai ferri. Per le collezioni p/e 2010 si rispolverano le nozioni di dritto e rovescio, e di intreccio, per preziose creazioni che detteranno i trend della stagione calda.

Così anche negli atelier ci si ritrova a sferruzzare e creare maglie con tutti i materiali: fettucce annodate, intrecci di pelle, grovigli di filamenti e persino maglie di lussuosi cristalli. Il knitwear coinvolge abiti, maglie, scarpe e borse per esibire quello che c’è sotto o per un effetto vedo-non-vedo che stimola l’immaginazione.

Dalla rete più geometrica e regolare, adornata anche con preziosi pendenti, alla ragnatela più sfilacciata, la rete della moda cattura esclusivi pezzi per una combinazione tra vecchio e nuovo.

La ricerca creativa, legata al knitwear, rapisce le più grandi maison: D&G, Prada, Alberta Ferretti, Iceberg e Christian Louboutin portano in passerella reti di maglia da sovrapporre al pezzo basic per arricchire la mise, seducenti maglie a rete che decorano il nude look, luminosi reticoli che vestono di diamanti ma anche borse e scarpe stregate da questa sublime tendenza che oscilla, nelle sue svariate forme, dalla romantica nostalgia a lontani richiami erotici.

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La rete dark imprigiona borse ed abiti D&G: una maglia di rete elasticizzata nera si sovrappone ad un miniabito ton sur ton, disegnando sul corpo un motivo a rombi sino alle caviglie, che lascia intravedere petto, gambe e braccia, per un effetto sirena rock. L’apposita incompiutezza dell’orlo sulla gonna nasce dall’idea di lasciare libero spazio alla fantasia. La borsa D&G in paglia naturale, con i manici corti tipici delle ceste, richiama, insieme all straordinario abbellimento della rete in pelle nera che la ricopre, il carattere di tradizione e “sicilianità” che distingue la collezione p/e 2010 D&G  ma anche un’accennata evocazione al bondage

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Vestitino di maglia intrecciata, con delicati ricami alle estremità, per Alberta Ferretti, che sceglie di arricchire la semplicità dell’abito-camicia, in neutro color ecrù, con la sovrapposizione di un morbido tubino in cotone grigio, lavorato ai ferri, legato al collo da un sottile filo di cotone in tinta, che porta con elegante discrezione un tocco sofisticato e nostalgico alla mise. Più audace l’abito Iceberg, in provocatorio total black, composto da una morbida rete nera nella parte superiore, a maglie medie, che lascia trasparire rombi color carne in contrasto, dovuti alla nudità della pelle sottostante. Si oppone alla minigonna a fascia, dal tessuto nero compatto, nella parte inferiore.

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La donna Prada p/e 2010 si veste con maglie di lusso. Un reticolo di gocce di diamantate e perline, ricopre l’eterea mise bianca con preziosi dettagli argentati. La rete vitrea scintilla sui corpi come una luminosa cascata di splendore.

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Rete anche sulle scarpe Christian Louboutin p/e 2010 : vi farà svettarare tra la folla, con il suo tacco 10 e plateu 4, il tronchetto di rete in pelle nera, che si ferma appena sopra la caviglia, l’accessorio di tendenza ideale per uno stile deciso e ricercato.

Immagini via: style.it

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Ciao Alex…

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Nuove campagne pubblicitarie: Peuterey p/e 2010

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Meraviglia, ammirazione e stupore scaturiscono dalle nuove pubblicità delle collezioni p/e 2010, fra tutte si distingue per la massima contemporaneità la campagna pubblicitaria Peuterey che sceglie come location l’inconsueta e avanguardistica Tel Aviv.

Funzionalità è la parola che accomuna i due protagonisti dei clic, i giubbotti Peuterey e la città israeliana: attraversata dalla corrente architettonica funzionalista della Bahuaus, movimento di derivazione tedesca e punto di riferimento fondamentale per tutta una corrente d’innovazione nel campo del design e dell’architettura moderna, risulta essere la città ideale per esprimere la filosofia Peuterey e la funzionalità suoi ricercati modelli casual chic.

Le caratteristiche della metropoli ebraica, cosmopolita, rigogliosa di cultura e divertimento, ultracreativa e attenta alle nuove tendenze, ricalcano quelle dei capi Peuterey, attuali e innovativi, da questa geniale associazione è originato l’insolito e inedito accostamento affidato all’obiettivo del fotografo israeliano Avi Meroz.

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La collezione Peuterey p/e 2010 reinterpreta, in chiave moderna, i modelli cult del brand con materiali e dettagli unici e speciali.

Oggi vi proponiamo i 3 nuovi scatti degli straordinari ed esclusivi capispalla Peuterey , che spiccano sullo sfondo della dinamica città ebraica in cui la tradizione sposa la modernità: tre giubbotti che uniscono all’elegante design un accurato studio tecnico del particolare, che rende ogni pezzo sempre attuale.

In raffinato rosa o bianco per lei e in deciso rosso per lui,  esprimono, con i loro colori, la delicatezza della primavera ormai in arrivo. Da indossare non solo nel tempo libero, questi eccezionali capi regalano un tocco sofistificato ad ogni outfit.

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Immagini via: sfilate.it

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Milano Moda donna: collezioni A/I 2010/2011

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Il più grande e atteso appuntamento di moda femminile sta per arrivare. La settimana di Milano Moda donna inizierà il 24 febbraio e terminerà l’1 marzo, sfileranno le collezioni autunno/inverno 2010/2011 dei migliori designer del mondo.

La Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi), della quale il Gruppo Giglio è uno dei due unici membri retailer, ha stilato,  insieme al Comune di Milano, il calendario definitivo dell’evento che vedrà come protagonisti i più grandi marchi della moda.

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Il presidente della Cnmi aveva già criticato nei giorni scorsi le pressioni dell’ape regina della moda mondiale, Anna Wintour, direttrice di Vogue america, che richiedeva di ridurre in soli 3 giorni le sfilate, perché le date si accavallavano a quelle degli Oscar nella prima settimana di marzo. Così il calendario iniziale che durava sette giorni e  funzionava bene è andato in tilt, con un fuggi fuggi generale dal lunedì primo marzo per anticipare la propria sfilata al long weekend ossia “nei giorni della Wintour” .

 

 

Nonostante la rivoluzione, si è giunti, pochi giorni fa, a un accordo tra gli stilisti, con la pubblicazione del programma definitivo:

mercoledì 24 febbraio inizieranno le taglie grandi di Elena Miro’, a seguire Alviero Martini e i giovani debuttanti

giovedì 25  i nomi più importanti Fendi , Prada, Moschino Cheap and Chic, Krizia, Blugirl, Just  Cavalli, Frankie Morello 

venerdì 26   inizia Dsquared seguito da Blumarine, Alberta Ferretti, Emporio Armani, Ferrè, C’N'C e tanti altri

sabato 27   Iceberg, Giorgio Armani, Moschino, Richmond, Gucci, Emilio Pucci e ulteriori big

domenica 28 per citarne qualcuno Etro, Roberto Cavalli, Ermanno Scervino, Versus, Missoni, Marni

lunedì 1 marzo Laura Biagiotti, Carlo Tivioli, Massimo Rebecchi, Mila Schon, Mariella Burani

Una settimana all’insegna della moda, ricca di  sfilate e spettacolari eventi collaterali, show e presentazioni, che uniti alla presenza di vip e buyer di tutto il mondo renderanno la prestigiosa kermesse unica e ineguagliabile.

Immagini via: seidimoda.it

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I nuovi trend p/e 2010: Il richiamo della natura

Sembra di ascoltare una nenia tribale, il fruscio degli alberi scossi dal vento, lo sbattere frenetico di milioni di ali. Sono queste le sensazioni suscitate dal leitmotiv che accompagna la moda primaverile di numerose griffe che hanno scelto di affidarsi alla forza della natura per rappresentare una donna che è allo stesso tempo dolce e romantica come un bocciolo ma forte e decisa come una tempesta.

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E’ questo aspetto che Frankie Morello ha deciso di evidenziare per le sue donne che come audaci cavallerizze esprimono grande determinazione, anche con un pizzico di ironia, indossando tacchi vertiginosi arricchiti da una “coda di cavallo” e pantaloni di pelle avvolgenti e morbidi stretti da cinture che richiamano forti redini di cuoio.

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La primavera che sboccia per Moschino è rappresentata da fiori rossi e grandi, invece, per Gianfranco Ferrè, la natura è sintetizzata in un volo monocromatico di uccelli su un miniabito la cui leggerezza richiama il battere d’ali leggero di uno stormo libero.

C’è anche una natura invasiva nella primavera estate 2010, una natura che si fa strada e si impossessa di abiti e accessori, come nel caso della “donna farfalla” di Valentino. Balze leggere e nuance naturali come il beige o il cipria sono il must per i vestiti primaverili dello stilista italiano che riscopre una donna romantica e “leggera” proprio come una piccola farfalla. Così come nei vestiti anche nelle calzature di Valentino la natura si sprigiona risalendo lungo le caviglie come un’insolita edera dando un effetto soft a delle scarpe molto femminili con un sorprendente plateau in contrasto.

 

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Natura monocromatica anche per Versace che ha scelto stampe di gigantesche orchidee su abiti di seta o cotone, mentre per Roberto Cavalli flora e fauna si liberano su abiti stampati tra pappagallini variopinti e grandi rose rosa e viola. Fiori tropicali impreziosiscono anche i jeans femminili D&G Dolce e Gabbana creando un effetto cromatico di constrasto tra i colori saturi dei germogli e il ricamo su un denim dall’aspetto consumato e vissuto.

 

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Camera Nazionale
della Moda Italiana