Moda e Celebrità

Collezioni p/e 2010: Genesi e nascita di uno stile

Guardando le sfilate, ammirando l’incedere delle modelle con i loro capi morbidi, sinuosi, monocromatici o coloratissimi si capisce che quello che gli stilisti propongono non sono solo abiti. Sono vere e proprie creazioni, opere d’arte che hanno il vantaggio di poter essere indossate (quasi) da tutti. Serena Tibaldi e Donatella Genta su Repubblica hanno cercato di comprendere cosa passasse per la mente dei diversi stilisti quando creano un abito o una collezione, dalle risposte appare evidente che ognuno di loro crea seguendo una propria tendenza, un proprio modo di essere che poi, inevitabilmente, si ripercuote in passerella.

 

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Per Dolce&Gabbana la chiave del successo è la sinergia tra i due stilisti che curano aspetti diversi della creazione di un abito, l’uno più attento alla realizzazione nel dettaglio, l’altro all’efficacia e alla bellezza del capo nel suo complesso. Il loro pezzo forte? “Il reggiseno portato a vista e abbinato con pezzi lavorati all’uncinetto” e questo sexy abbinamento è confermato anche per la collezione primavera estate 2010 con una testimonial d’eccezione: Madonna.

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Veronica Etro invece divide la sua creazione in tre fasi: l’intuizione, la ricerca e la manualità. Da questo mix programmato e al quale lavorano tanti collaboratori, vengono fuori delle realizzazioni vivaci, frutto di mescolanze antiche e moderne di stili e colori. Per la prossima stagione calda infatti tutto questo si manifesta sugli abiti con le stampe pasley, indiane e coloratissime, che diventano il leit motiv della collezione.

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Altra coppia della moda che non lascia nulla al caso è quella composta da Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti per Frankie Morello che, scelto innanzitutto il mood della sfilata, curano successivamente ogni dettaglio. Il must have per la primavera estate 2010 è la camicia body di cotone e i pantaloni di pelle per uno stile un po’ cavallerizzo ma molto glamour.

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I viaggi sono invece la vera ispirazione per Donatella Versace che trae spunto grazie alla sua infinita curiosità semplicemente guardandosi intorno e unendo stili e preferenze. Quello che lei ama, in particolare sono i tessuti luminosi “perchè si riflettono sul volto delle donne rendendole sexy”. Ed infatti lucentezza, cromaticità ed effetti cangianti sono le caratteristiche che connotano la collezione primaverile di Versace, dove abiti sensualissimi riflettono una dolce luce sulla pelle abbronzata.

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L’ultimo tocco prima delle sfilate di Gucci è quello che rende tutto perfetto per Frida Giannini. Mesi di preparazione prima a riflettere da sola e poi, insieme al suo team, portano alla vera e propria creazione finale della sfilata che per la prossima stagione estiva ha il merito di riportare in auge il tubino, riproponendolo in chiave moderna, scegliendo per esempio il modello bicolore bianco e blu o quello di seta nera con una zip davanti.

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Per Tod’s la perfezione di un capo sta nella scelta dei materiali e nella lavorazione artigianale di ogni capo che rende borse e scarpe nella loro semplicità perfette come per i mocassini con i gommini, ormai oggetto must del marchio o per le diverse borse proposte nella versione G bag in drillak.Tutto quindi è frutto di un’attenta osservazione del mondo circostante, delle tendenze che nascono a volte per caso nelle metropoli e nei sobborghi. Questi utili consigli sono molto preziosi per chi vuole creare uno stile personale perchè basta curiosità, buongusto e attenzione per diventare stilisti di sè stessi.

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