
BLUGIRL: la giovane donna pensata da Anna Molinari si veste di preziosismi tra chiffon, organza, sete stampate paillette e piume. Fresca in giallo limone ed arancio, eterea in total white, elegante in nero, romantica nei little dress rosa antico che cingono il corpo come la corolla di una rosa, alternative nelle calle che si mescolano al maculato. Al capo immancabile in cappello di paglia con dei piccoli fiori.
FENDI: un gioco di geometrie e volumi ridefinisce una nuova silhouette a clessidra fatta di spalle rotonde e gonne al ginocchio o pantaloni morbidi. Le righe orizzontali e verticali infrangono il rigore di un look androgino e poco colorato: bianco, nero, beige e note di marrone. Protagonisti indiscussi, come da tradizione, gli accessori: preziose borse squadrate in pelle di coccodrillo da portare a mano o a tracolla, sandali ed eleganti sabot.
Carta da zucchero, bianchi, kaki. È sportiva ma couture, con abiti leggeri e giacche geometriche la collezione di Ermanno Scervino, che si conferma come sempre uno dei designer che più sa esaltare la femminilità. Una lavorazione artigianale per il denim che si accosta al pizzo in maniera imponente ma pur sempre delicata. Splendidi gli abiti di chiffon bianchi, trasparenti e mai volgari.
Per l’ultima sfilata del brand impazzano i foulard. Sull’invito, sugli immensi videowall su ogni singolo item in passerella. Fa il paio con la collezione maschile PE 2012 questa donna ipercolorata, che si orna di monetine dorate, dagli orecchini alle zeppe vertiginose. Sembra il Versace degli anni 80 ma non lo è affatto: è la degna conclusione di un marchio che è già un cult.
GENNY: riparte con una piccola collezione il marchio che negli anni ’80 è stato il primo laboratorio di sperimentazione del grande Gianni Versace. Torna un gran classico del guardaroba femminile: il tailleur pantalone con giacca doppio petto e cintura in vita, sintesi di eleganza e comodità per le businnes woman. Per la sera jumpsuit di chiffon, abiti smanicati impalpabili dalle stampe astratte e da neutri colori luminosi.
KRIZIA
Stupisce e si rinnova già da un paio di stagioni Krizia, che dota le modelle di ginocchiere e salvagomiti – forse a causa delle zeppe open toe di 20 centimetri su cui le ha costrette a camminare. Il verde smeraldo è il colore che fa da trait – d’union dell’intera collezione, pensata per un pubblico decisamente più giovane delle classiche acquirenti del brand.
JO NO FUI
Il clima è a metà tra un pool party e una hippie chic: le lunghezze di invertono con top che lasciano scoperta la pancia e coprono le braccia con maniche lunghe fino al pavimento. Anche le gonne e gli abiti hanno asimmetrie anomale, scenografiche: strascichi o addirittura mantelli che prendono vita dalle maglie in leggerissima seta. Anche qui, il verde predomina. È già un trend.
DANIELA GREGIS
Uno show vero e proprio, per pochi intimi, con la stilista che sfila insieme alle sue modelle e che porta alla ribalta tutti gli artigiani e i sarti che hanno lavorato alla collezione. Cappelli ad uovo, che coprono gli occhi, enormi ceste di paglia su abiti bianchi con sprazzi di colori basici. Caste ma moderne, le modelle tracciano segni su un enorme lavagna che rappresenta la memoria.
ALBINO
Gioca con le forme delle donne Albino, nascondendole dietro volumi e silhouette a uovo. Grafismi floreali nero su bianco, tessuti lucidi nei toni del giallo ocra, mattone e blu elettrico. Ma sono pochi i pezzi a colori. Per Albino l’estate è rigorosa. Un must i sandali bianchi, che cingono la caviglia con un’ampia fascia dorata.
ANTEPRIMA
Sportiva e chic la donna che veste Anteprima. Le linee sporty sono ingentilite da toni pastello, gli accessori completano i look bon ton fatti di irrinunciabile maglieria, pezzo cult delle ragazze “perbene”. Le gonne lasciano scoperte le ginocchia, i tubini declinati in varie tonalità riempiono il guardaroba di buonumore e di classe allo stesso tempo.
Simona Melani e Andrea Vigneri



